TI FARÒ MIA SPOSA PER SEMPRE

Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia

Ti farò mia sposa per sempre

In un mondo, dove tutto appare transitorio, dove regna la regola dell’“usa e getta”, dove anche le stesse relazioni di amore appaiono sempre più fragili e transitorie, utilizzare espressioni come “per sempre” o “per l’eternità” sembra ormai suonare anacronistico se non irreale. Eppure, in un mondo che continuamente cambia, il Vangelo ha sempre il coraggio di annunciare non solo il sogno o l’utopia o l’ideale, ma soprattutto la bellezza del dono grande che Dio fa all’umanità di “un amore eterno e per sempre”. Tutti siamo consapevoli delle profonde e grandi fragilità di cui il cuore umano è succube, e anche sappiamo bene come le sofferenze più dolorose e i drammi più atroci sono proprio quelli che riguardano l’amore, ma, nonostante tutto ciò, non si estingue mai nell’intimità più profonda dell’animo umano quell’anelito grande di un amore che duri sempre e vada oltre gli stessi limiti di spazio e di tempo. La condizione attuale di vulnerabilità dell’amore umano non fa parte assolutamente della sua natura, ma è semplicemente il paradosso in cui l’uomo è precipitato a causa della primordiale disobbedienza di Adamo ed Eva. L’amore pensato e creato da Dio è, pertanto, per sua natura eterno e destinato a non finire mai. È, invece, il peccato a rendere fragile tale sua originaria tensione all’eternità. Cristo, allora, nel mistero salvifico della Sua Pasqua non solo riconduce l’amore alla sua originaria tensione, ma gli dona finalmente quella pienezza e quel compimento cui eternamente è chiamato. Tali sono quegli elementi basilari e fondamentali per comprendere nella sua integrità l’identità e il senso del Sacramento del Matrimonio. Oggi più che mai si tenta di mostrare l’insensatezza e l’arcaicità dell’indissolubilità del vincolo sacramentale matrimoniale. Alla base di tante crisi o fallimenti matrimoniali e familiari, pertanto, si pone la domanda fondamentale sul che senso ha far perdurare un Matrimonio in situazioni in cui il tradimento, l’odio, l’indifferenza e, addirittura, la violenza ne hanno del tutto deturpato la sua linfa vitale che è l’amore. Sarebbe come un tentare di mantenere in vita uno scheletro che non riuscirà mai più a stare ritto in piedi da solo sulle sue gambe. In realtà, a fondo di tali ragionamenti che costituiscono l’aria culturale che oggi noi tutti respiriamo c’è un inganno e traviamento del senso stesso della sacramentalità del Matrimonio: l’amore nuziale, che prende carne nell’una caro tra un uomo e una donna, prima ancora di essere una scelta o una decisione o un impegno umano, è un dono di un Mistero Grande che proviene primariamente dall’alto e poi secondariamente è accolto, fecondato e arricchito dal basso. È la dimensione trascendente dell’amore umano che sfugge fortemente al mondo odierno, chiudendo il divino in una cameretta serrata con i ferri e aperta soltanto nei giorni solenni e tradizionali del Santo Patrono. Fino a quando l’uomo non riscoprirà in modo nuovo e al passo con i tempi il legame intrinseco e originario dell’amore umano con il divino, l’affermazione dell’indissolubilità del vincolo matrimoniale e l’asserzione del “per sempre” di un amore consacrato nella grazia del Sacramento appariranno principi sterili, antiquati e privi di attenzione ai bisogni autentici dell’uomo. A tale ragione l’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia di Catania, in un momento storico a dir poco straordinario (siamo ormai quasi alle porte del prossimo Sinodo ordinario sulla Famiglia che comincerà il 4 ottobre p.v.) propone un incontro rivolto a tutte le famiglie per aiutare ad aprire orizzonti nuovi sulla sacramentalità del Matrimonio per meglio comprenderne il senso vero e profondo. Sarà don Renzo Bonetti, presidente della Fondazione “Famiglia Dono Grande”, Sabato 12 settembre alle ore 16 presso la Casa dei Padri del Pime a Mascalucia, a guidare l’incontro con un titolo che è anacronistico ma al contempo profetico (non a caso le parole sono prese proprie dal libro di un profeta, Osea 2,21): “Ti farò mia Sposa per sempre”. Con il sottotitolo, “Il Sacramento del Matrimonio, segno delle Nozze Eterne di Cristo Sposo con la Chiesa sua Sposa”, si intende mostrare come non si potrebbe mai comprendere il Sacramento del Matrimonio senza il suo riferimento essenziale alle Nozze Eterne di Cristo Sposo con la Chiesa Sua Sposa; e se è vero (come afferma il Magistero della Chiesa) che con la morte di uno dei coniugi cessa il vincolo matrimoniale dando a chi rimane in vita la possibilità di accedere a nuove nozze, tale riferimento essenziale sacramentale presente nel segno della relazione di amore sponsale tra un uomo e una donna non smette di esistere. In altre parole, tutto ciò che di umano l’uomo vive in riferimento all’eternità non si annulla ma nell’aldilà si trasfigura in una nuova dimensione. Gli stessi segni delle stimmate, che permangono nel corpo di Cristo Risorto e che diventano nelle apparizioni elementi fondamentali per farsi riconoscere dai suoi, mostrano come è assunto nel cielo quanto vissuto per amore nella carne. A tal proposito, lo stato di vedovanza aiuta la Chiesa e tutte le famiglie in una migliore e illuminante comprensione della sacramentalità stessa del Matrimonio nel suo riferimento essenziale alle Nozze Eterne dell’Agnello. Saranno queste le tematiche ad essere oggetto di approfondimento e di dibattito in tale incontro diocesano, organizzato dal Settore Vedovanza dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia e indirizzato a tutte le famiglie della nostra Diocesi. Tal evento, per evitare di rimanere sui piani troppo alti e apparire come pura teologia spirituale per i pochi adepti, sarà arricchita da un video-testimonianza di chi, nel dramma e nel paradosso della vedovanza in età giovanile con figli piccoli ancora a suo carico, vive nella sua carne il dono di tale tensione di amore eterno. Si invitano pertanto tutti ad approfittare di tale evento di grazia che il Signore sta donando alla Chiesa di Catania per una crescita nella fede e nell’amore alla bellezza del Sacramento del Matrimonio. È garantito il servizio animazione dei figli, pregandone previa comunicazione al momento dell’iscrizione on-line al sito della Diocesi www.diocesi.catania.it  o al sito del’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia www.diocesi.catania.it/famiglia.

 

Don Salvatore Bucolo e Santina Terlato