Articolo in prima

Giubileo della Famiglia

Ufficio per la Pastorale della Famiglia

Carissimi tutti,

vi comunichiamo che in occasione dell’Anno Santo della Misericordia il nostro Arcivescovo S. E. Mons. Salvatore Gristina invita tutte le famiglie dell’Arcidiocesi di Catania al Giubileo della Famiglia, che si terrà Domenica 10 Gennaio 2016 presso il Santuario dell’Addolorata dei Padri Passionisti (Via Del Bosco, 1). Tale evento sarà articolato in due tempi:

  1. Alle ore 16,00 presso la Casa degli Esercizi Spirituali ci sarà un momento dedicato solo a tutti i novelli sposi dell’anno 2015 (a partire da quest’anno si desidera rendere istituzionale a livello diocesano un evento che coinvolga tutti gli sposi dell’anno precedente per evidenziare l’attenzione da parte di tutta la Chiesa Catanese verso tutti i novelli sposi nella loro vocazione alla bellezza e dignità del sacramento del matrimonio); è data, per chi ne avesse bisogno (previa comunicazione), la possibilità di un sevizio di animazione per i figli.
  2. Alle ore 17,30 tutte le famiglie si raduneranno nel Santuario per un momento a loro dedicato (è offerta nel frattempo per chi lo desidera la possibilità di ricevere il sacramento della riconciliazione). Poi, alle 18.30 con la presenza del nostro Arcivescovo accoglieremo tutti i novelli sposi che entreranno in processione nel Santuario.

Si concluderà alle ore 19 con la Celebrazione Eucaristica Giubilare presieduta dal nostro Arcivescovo.

Per le iscrizioni http://www.diocesi.catania.it/iscrizionegiubileofamiglia

Si invita presbiteri e diaconi di partecipare a tale evento giubilare, qualora chiaramente gli impegni pastorali lo consentissero, e si chiede di divulgare tale iniziativa invitando famiglie e quanti conoscete che nel corso di quest’anno si sono sposati. Ringraziandovi anticipatamente per la vostra disponibilità e attenzione, vi rivolgiamo un augurio accorato per l’inizio dell’Anno Santo della Misericordia.

       Un abbraccio in Cristo l'Equipe dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia

PATERNÒ, PARROCCHIA S. BARBARA SABATO 5 DICEMBRE 2015

Omelia del nostro Arcivescovo

"Desidero ringraziare i carissimi fratelli sacerdoti che da sempre si sono adoperati a far vivere in modo genuino e sempre cristiano la festa di S. Barbara. E con loro ringrazio tutti i cari collaboratori nel mantenere le sane e belle tradizioni che circondano l’autentica devozione nei riguardi della Santa Patrona.

            La festa di S. Barbara, come tante altre nostre feste, vedono convergere in rispettosa e fruttuosa collaborazione i Responsabili civili ed ecclesiastici del territorio. Le forze dell’ordine hanno giustamente censurato quanto accaduto nei giorni scorsi, il fatto che ha contaminato la festa, anche se non è accaduto durante un momento tipicamente religioso. L’intervento e le disposizioni adottate sono a difesa dell’ordine pubblico, ma anche a garanzia del senso genuino della religiosità popolare. Essa non va profanata, ma promossa nei suoi veri valori.

            Perciò anche a nome dei sacerdoti e dei veri devoti, esprimo pubblicamente un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine cittadine e superiori per le decisioni adottate."

L’attrazione uomo-donna tra creazione, caduta e redenzione. L’antropologia del desiderio sessuale e la sua redenzione in Cristo nella prospettiva di Sant’Agostino

Ufficio per la Pastorale della Famiglia

Nel desiderio sessuale dell’uomo è adombrata una sete di felicità e pienezza raramente compresa e ascoltata nella sua verità. Negli studi di qualsiasi ambito (o morale o psicologico  o religioso o teologico o quant’altro) se n’è sempre messo in luce lo stato conflittuale contro i cosiddetti piani alti dello spirito umano, ovvero la dimensione nobile ed elevata dell’uomo. In tal modo, però, si è troppo trascurato il fatto che il conflitto interno, di cui vive il desiderio sessuale, non fa affatto parte della natura umana, ma è l’eredità stessa che la caduta nel peccato di Adamo ed Eva trasmette a tutto il genere umano. Se la creatura umana vive questo crocifiggente disordine, è non per natura, ma per la ferita che il peccato trasmette alla natura dell’uomo. In tale processo storico solo Cristo, con il mistero della Sua Pasqua, non solo riconduce l’uomo allo suo stato originario dell’innocenza, in cui, come racconta lo stesso testo genesiaco, i due erano nudi e non ne provavano vergogna, ma soprattutto rivela il senso proprio del desiderio sessuale e lo conduce a quel compimento divino pensato dal Creatore sin dalle origini del mondo. Tale è la questione che don Salvatore Bucolo affronta in modo sagace e  analitico nel suo saggio di tesi dottorale L’attrazione uomo-donna tra creazione, caduta e redenzione. L’antropologia del desiderio sessuale e la sua redenzione in Cristo nella prospettiva di Sant’AgostinoCantagalli, Siena 2015, rivisitando in modo innovativo e fresco la profondità e la bellezza del pensiero di un grande dottore della Chiesa, S. Agostino d’Ippona. Tale saggio intende essere, pertanto, un apporto profetico alla comprensione di quella dimensione erotica fondamentale della creatura umana posta nella sua verità e autenticità esclusivamente dalla luce della grazia nuziale di Cristo. Il libro è attualmente reperibile soltanto nella Libreria San Paolo di via Vittorio Emanuele, accanto alla Basilica Cattedrale di Catania.

Santuario della Madonna dell'Elemosina di Biancavilla

Chiese giubilari della Diocesi

Annunciamo con gioia che il Santuario della Madonna dell'Elemosina di Biancavilla è tra le chiese giubilari della Diocesi.

La Vergine dell'Elemosina, che ha ispirato il Logo Mariano del Giubileo, è una delle immagini più significative del prossimo Anno Santo.

A breve sarà disponibile il calendario delle iniziative giubilari del Santuario.

Per ulteriori info www.santamariaelemosina.it

Visita virtuale alla Cattedrale di Sant’Agata a Catania

Collaborazione dell’Arcidiocesi di Catania con IBAM, Istituto per i Beni Archeologici Monumentali del CNR

clicca sul link per iniziare subito la visita virtuale alla Cattedrale    http://www.beweb.chiesacattolica.it/visitevirtuali/Catania/tour.html

La visita consente di esplorare virtualmente l’intera cattedrale a 360° accedendo a 12 punti di interesse: dalla Porta (invito all’incontro con Cristo), al fonte battesimale (luogo della rinascita in Cristo), all’altare (luogo dell’eucaristia e dell’offerta) e all’ambone (luogo della proclamazione della Parola), al sacello di Sant’Agata (luogo custode di una eroica testimone della fede) aperto a tutti i navigatori, fino alla sacrestia (con l’affresco raffigurante la terribile eruzione dell’Etna del 1669, che fu così significativa per tutto il territorio etneo). I punti di interesse saranno presto fruibili anche attraverso percorsi di visita tematici, in grado di facilitare la lettura catechetica e liturgica della cattedrale, specialmente in occasione dell’Anno santo. La chiesa madre di tutta la Diocesi, infatti, nell’Anno della misericordia assume un ruolo del tutto peculiare: i fedeli che accorreranno ad essa, potranno riconoscere nel segno della cattedra del vescovo la presenza di Cristo buon pastore che cura e sana le ferite del suo gregge e, celebrando i santi e divini misteri, pregustare sin d’ora un tempo oltre quello presente quando egli sarà tutto in tutti.

Il percorso immersivo, che viene pubblicato in occasione del Convegno Ecclesiale di Firenze 2015 in una prima versione che sarà ulteriormente evoluta e arricchita, è frutto della collaborazione dell’Arcidiocesi di Catania con l’IBAM (Istituto per i Beni Archeologici Monumentali) del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Il progetto è uno dei pilota promossi dall’Ufficio Nazionale per i Beni culturali ecclesiastici CEI.

L’Ufficio diocesano per i Beni culturali propone questo sussidio particolarmente alle parrocchie della Diocesi che celebreranno nella nostra Cattedrale il loro pellegrinaggio giubilare.

MOMPILERI SANTUARIO GIUBILARE

Anno Santo della Misericordia

MOMPILERI SANTUARIO GIUBILARE, LE RAGIONI DELLA DESIGNAZIONE

Designando il Santuario della Madonna della Sciara di Mompileri l'arcivescovo, mons. Salvatore GRISTINA ha voluto porsi in continuità con il rapporto privilegiato che la Chiesa di Catania ha stretto da sempre con questa terra benedetta.

1. IL PRIMO SANTUARIO - SEC. XIV / 12 MARZO 1669
Bisogna, intanto, gettare uno sguardo sul primo Santuario di Mompileri di cui abbiamo attestazione da parte dei cronisti del '600 che era uno dei tre santuari più amati e visitati di Sicilia; tra i pellegrini più illustri di quel periodo alcune cronache ci tramandano i Venerabili Bernardo COLNAGO (1545 - 1611) gesuita e Bartolomeo SIMORILLI (1595 - 1637) minorita. 
Stanno via via tornando alla luce documenti che attestano come le statue di Antonello GAGINI venerate a Mompileri anche dai fedeli di paesi e città circostanti sono state scelte come ARCHETIPI per molti bei simulacri mariani di altri paesi e città (Bronte, Acireale, Aci Platani, Belpasso...). Determinante, nella diffusione del culto, l'arrestarsi della lava a ridosso della parete nord della chiesa nel maggio 1537.

2. IL SECONDO SANTUARIO - 18 AGOSTO 1704...
Riguardo alla ''Mompileri mariana'' rifondata dal prodigioso ritrovamento della statua della Madonna, sappiamo da un biografo che già il beato card. Giuseppe Benedetto DUSMET presiedette pellegrinaggi a Mompileri. Abbiamo poi ampie relazioni di almeno quattro grandi PELLEGRINAGGI DIOCESANI (1899, 1904, 1908, 1924) a Mompileri voluti dal card. Giuseppe Francica NAVA, relazioni che con espressioni di grande entusiasmo tramandano la testimonianza di decine di migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte della diocesi da Maletto a Bongiardo. Il 1 Agosto del 1923 il cardinale Nava designa Mompileri come Santuario ''PER TUTTA LA DIOCESI NOSTRA'' perché vi ravvisa un culto mariano non legato ai confini di un quartiere o città, ma molto più esteso (anche al di fuori dei confini diocesani). Tra i pellegrini si ricordano anche il Beato Gabriele Maria Allegra O.F.M. (1907 - 1976) e la Venerabile Lucia Mangano (1896 - 1942). Pare che il Cardinale invii per una escursione/pellegrinaggio il giovane sac. Angelo RONCALLI poi S. GIOVANNI XXIII (venuto in Diocesi per conto delle Opere Missionarie proprio nei giorni della firma del decreto ) in visita alla Madonna di Mompileri. Nell'anno successivo tutta la Diocesi costituisce comitati (ne abbiamo elenchi e nomi degli incaricati) sotto la guida di un comitato centrale presieduto dall'Arcivescovo stesso per fare una grande colletta; ciò al fine di spianare la sciara e creare tre grandi collegamenti con i paesi circostanti. Tali strade ancora oggi vengono percorse dai pellegrini e dalla stessa Comunità diocesana in occasione del grande pellegrinaggio di fine maggio.
Lungo tutto il '900 si svolgono grandi pellegrinaggi in alcune occasioni di rilevo diocesano o universale. Più volte il Santuario viene designato come ''Giubilare'' dalla Chiesa catanese (Anni Mariani 1954, 1988...) che vi si raduna nei momenti culminanti.
La stessa Comunità ecclesiale etnea segnala per diverse volte la peculiarità di Mompileri per la propria storia alla Santa Sede e San GIOVANNI PAOLO II sottolinea questo specifico rapporto in almeno tre discorsi.
Evidenti le implicazioni e i collegamenti con il territorio (l'Etna) e con S. AGATA. 
Molti sacerdoti conservano caro il ricordo della prima Messa celebrata in intimità nel Santuario.
Con il '900 anniversario della rifondazione della Diocesi celebrato nel 1992 la Chiesa di Catania, nella persona del suo pastore, mons. Luigi BOMMARITO, stabilisce di rinnovare ogni anno il suo pellegrinaggio alla Madonna della Sciara sul finire di maggio.
Anche la Visita pastorale in corso è stata affidata alla particolare intercessione di Maria con l'accensione di una lampada che arde in Santuario.

(Vedi anche: A.G. Privitera, Ti racconto Mompileri L'evento mariano e il suo messaggio, Nicolosi, 2014; Mompileri Mariana 1 Raccolta di contributi, a cura del Santuario, Nicolosi 2015).

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