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Pellegrinaggio Diocesano in Terra Santa In occasione del XXV Anniversario di Ordinazione Episcopale del nostro Arcivescovo

Pellegrinaggio Diocesano in Terra Santa In occasione del XXV Anniversario di Ordinazione Episcopale del nostro Arcivescovo
“ Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini” (Mt 4,19.)

Dal 25 Aprile al 2 Maggio 2017

“ 1 rappresentante per ogni Parrocchia! ”

Quota € 1490

Per info ufficio pellegrinaggi Via Vittorio Emanuele, 159

Tel. 095/2504332 – 340/2318274 – 340/2319951

ufficiopellegrinaggi@diocesi.catania.it

Il pellegrinaggio diocesano in Terra Santa in occasione del XXV di ordinazione episcopale del nostro Arcivescovo, vuole essere un rinnovo di gratitudine al Signore per il dono della chiamata.
questa è un occasione particolare per manifestare la nostra vicinanza e fare insieme al nostro Pastore una esperienza unica e singolare. Cammineremo sui luoghi e sulle strade dove il Maestro di Nazareth ha vissuto e operato e ha beneficato quanti si avvicinavano a Lui. In questo Pellegrinaggio potremo trovare le risposte a tutte le nostre domande, ma supratutto troveremo il motivo del nostro essere cristiani, e così essere confermati nella fede accompagnati dal nostro Pastore.
Sicuramente, ci abbandoneremo alla gratitudine verso Dio e sentiremo il bisogno di testimoniare il nostro essere di Cristo, e annunciare agli altri al nostro rientro la gioia di essere sempre comunque amati e sostenuti dal Vangelo, da dove abbiamo attinto la forza per essere depositari della speranza cristiana che ci rende forti per riprendere il cammino.

Programma

1° giorno: Catania– Tel Aviv – Galilea
Ritrovo dei Sigg. partecipanti all’aeroporto designato. Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per Tel Aviv . Arrivo all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, incontro con la guida e trasferimento in Galilea. Sosta al Monte Carmelo, visita della Basilica di Stella Maris. Proseguimento per la Galilea Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

2° giorno: Galilea – Monte Tabor -
Prima colazione in hotel. Mattinata visita del Monte Tabor con visita al Santuario della Trasfigurazione. Continuazione per Cana di Galilea e rinnovo delle promesse matrimoniali. Pranzo. Pomeriggio dedicato alla visita di Nazareth: Fontana della Vergine, Chiesa di S. Giuseppe, In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno: Lago di Galilea – Giordano
Prima colazione in hotel. Al mattino Traversata del Lago di Galilea e pranzo. Nel pomeriggio sosta al fiume Giordano, rinnovo delle promesse battesimali. partenza per il Monte delle Beatitudini. Di seguito visita di Tabga: chiese del Primato e della Moltiplicazione dei pani e dei pesci. Proseguimento per Cafarnao, visita ai resti della sinagoga e della casa di Pietro. Sosta a Cana di Galilea. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

4° giorno: Qumran – Gerusalemme
Prima colazione in hotel. Partenza per Gerusalemme attraverso la Valle del Giordano. Sosta a ed al Monte della Quarantena. Continuazione per Qumran, visita dei resti delle antiche grotte. Pranzo e proseguimento lungo il Deserto di Giuda. Arrivo a Gerusalemme, sistemazione nelle camere riservate dell’hotel. Cena e pernottamento.

5° giorno: Gerusalemme - Betlemme – Ein Karem
Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata a Betlemme: visita della Basilica della Natività e del Campo dei pastori. Pranzo. Nel pomeriggio visita di Ein Karem: Chiesa della Visitazione e casa della gioia, luogo ove avvenne la prima proclamazione del canto del Magnificat. In serata rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

6° giorno: Gerusalemme
Pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita della città vecchia: Muro del Pianto, Spianata del Tempio, Porta di S. Stefano, S. Anna e Piscina Probatica. Via Crucis: Flagellazione, Basilica dell'Ecce Homo, Via Dolorosa e S. Sepolcro.

7° giorno: Gerusalemme - Monte degli Ulivi – Monte Sion
Prima colazione. In mattinata visita dell’Orto degli Ulivi, Edicola dell'Ascensione, Santuario del Pater Noster, Tomba della Madonna, Grotta della Cattura. Pranzo in corso d’escursione. Visita della Tomba del Re David, Cenacolo, Dormizione della Madonna. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

8° giorno: Gerusalemme – Tel Aviv – Catania
Prima colazione in hotel e trasferimento all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per l’aeroporto designato. Arrivo e fine dei nostri servizi.

La quota comprende:

  • Voli Catania - Tel Aviv e viceversa;

  • Spese gestione pratica euro 30,00;

  • Sistemazione in hotel 4 stelle (classificazione locale) in camera doppia;

  • Mance;

  • Pensione completa come da programma;

  • Tour in pullman con guida di lingua italiana;

  • Visite ed ingressi ove previsti come da programma;

  • Assicurazione medico no-stop e bagaglio;

La quota non comprende:

  • bevande, facchinaggi, le escursioni facoltative e gli extra di carattere personale;

  • quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”.

Avvertenze: Per recarsi in Israele è necessario essere in possesso del passaporto individuale, tale documento non deve essere in via di scadenza ma avere almeno sei mesi di validità rispetto alla data di partenza;

Gli orari dei voli e l’ordine delle visite del programma potrebbero subire variazioni.

N.B.

  • Le iscrizioni si chiuderanno entro il 20 Marzo.

  • Per le adesioni firmare il contrattino e versare la somma di € 300.00

  • Portare fotocopia del passaporto.

  • Durante il Tour verrà celebrata la S. Messa.

Raduno mensile dei gruppi ministranti

ARCIDIOCESI DI CATANIA

ASSOCIAZIONE DIOCESANA MINISTRANTI

Raduno mensile dei gruppi ministranti

Presso

Oratorio S. Filippo Neri (vecchio) Via Teatro Greco, 32 CATANIA

PROGRAMMA:

Ore 9.30     Accoglienza dei partecipanti

Ore 10.30  Catechesi sul tema “la Chiamata”

Ore 12.00  Celebrazione EucaristicaOre 13.00  Pranzo

Ore 14.00  Giochi

Ore 15.00  Rientro nelle sedi d’appartenenza

Si Invitano i ministranti a portare la tarcisiana/ camice.

incontri di educazione all’affettività e alla sessualità per giovani ed universitari dal titolo I sentieri dell’Amore

L’Ufficio per la Pastorale Universitaria, in collaborazione con la Parrocchia SS. Crocifisso dei Miracoli e il Movimento Giovanile Salesiano, ha organizzato una serie di incontri di educazione all’affettività e alla sessualità per giovani ed universitari dal titolo I sentieri dell’Amore.  Gli incontri sono tenuti dal prof. Saverio Sgroi.

 

XVI Assemblea Diocesana - Fare nuove tutte le cose

Domenica 19 febbraio 2017 - I.T.I.S."G. Ferraris" Belpasso

Programma
(passibile di qualche variazione)

ore 09,00 Registrazione dei partecipanti e verifica poteri;
ore 09,45 Preghiera iniziale
ore 09,50 Apertura Assemblea da parte di Margherita Marchese (componente delegazione regionale)
ore 10,00 Saluti da parte del presidente Diocesano
ore 10,15 Intervento di Giuseppe Notarstefano (Vice Presidente Nazionale del settore Adulti)
ore 10,45 Relazione Presidente Diocesano
ore 11,00 Presentazione e lettura Bozza Documento programmatico 2017/2020
ore 11,15 Dibattito in Assemblea e stesura definitiva Documento programmatico per il triennio 2017/2020
ore 12,00 Angelus
ore 12,30 Presentazione candidati al Consiglio Diocesano e Insediamento della Commissione elettorale;
ore 13,00 Pranzo in fraternità
ore 13,00/15,30 Votazioni;
ore 15:30 Scrutinio
ore 14:30/15:30 Continuazione dibattito
ore 16,00 Lettura del Documento programmatico assembleare, triennio 2017/2020
ore 16:30 Santa Messa presso la Chiesa S.Antonio di Padova (ex convento)
ore 17,30 Proclamazione degli eletti al Consiglio Diocesano. Designazione dei delegati all’Assemblea nazionale;
ore 18,00 Saluti

Una grande storia e i verbi che ci aiutano a coglierne il senso profondo

150 anni di AC: Futuro Presente!
Una grande storia e i verbi che ci aiutano a coglierne il senso profondo

Il 29 aprile 2017 sarà un giorno importante nella lunga storia dell’Azione Cattolica Italiana. Incontreremo Papa Francesco, in Piazza San Pietro, e con noi ci saranno moltissime persone provenienti dalle AC di tutto il mondo. Ci incontreremo arrivando la mattina da tutte le diocesi d’Italia: giovani, anziani, adulti, bambini, ragazzi. Famiglie e gruppi parrocchiali, soci e non soci, simpatizzanti e chiunque sia interessato. Insieme con i nostri vescovi, i nostri assistenti, le persone consacrate che condividono l’esperienza associativa.
In Piazza con noi ci saranno anche i mille e più delegati alla sedicesima Assemblea nazionale, che si svolgerà proprio in quei giorni, e i delegati all’Assemblea del Forum internazionale di AC (Fiac) che si terrà nei giorni precedenti in Vaticano (con un intervento del Papa, il 27 aprile).
Insieme ascolteremo le parole di Francesco e ne fa-remo tesoro per indirizzare il cammino della nostra associazione, di ogni associazione parrocchiale e diocesana, nei prossimi anni. E a lui diremo il no-stro desiderio di fare dell’Azione Cattolica Italiana e di tutte le AC del mondo uno strumento, semplice ma generoso, per concorrere a realizzare quel “sogno” di Chiesa che il Papa ha disegnato nel-la Evangelii Gaudium.
La bella mattina che trascorreremo insieme con Papa Francesco il 29 aprile sarà così il modo migliore per iniziare a ricordare i 150 anni di vita della nostra associazione.
L’appuntamento in Piazza San Pietro, infatti, darà avvio a un anno speciale, in cui la vita ordinaria della nostra associazione sarà intessuta e arricchita da tantissimi appuntamenti diocesani e nazionali dedicati a fare memoria del centocinquantesimo anniversario di fonda-zione dell’Azione Cattolica Italiana. Cosa faremo durante questo anno? E cosa faremo fin dal primo giorno, insieme con Papa Francesco? Fondamentalmente, ci lasceremo coinvolgere da alcuni verbi, che ci potranno aiutare a cogliere il senso profondo di questo anniversario importante.
Festeggiare. La prima cosa che vogliamo fare è festeggiare insieme, tutti insieme, questa bella ricorrenza. Che ci rende orgogliosi, ci fa sentire parte di una lunga storia che ci precede e che ha contribuito a dare forma alla nostra vita, a quella di tante famiglie, di tante comu-nità, delle parrocchie, delle diocesi, delle città in cui viviamo, dell’intero Paese. Fare festa perché sappiamo che in tutti questi anni l’Azione Cattolica ha rappresentato per decine di generazioni, per milioni di persone, laici e presbiteri, uomini e donne, giovani e adulti, una esperienza decisiva di fede, di vita, di crescita umana e culturale, di responsabilità. Una scuola di santità, vissuta nella semplicità del quotidiano.
Ringraziare. Proprio per questo vogliamo ringraziare. Vogliamo prima di tutto ringraziare il Signore, per quella straordinaria storia di grazia che è la storia della nostra associazione. Desideriamo rendere grazie a lui
per i tanti doni ricevuti in questi 150 anni. Per la sua benevolenza, per la sua misericordia davanti ai nostri limiti, alle nostre inadeguatezze. Ringraziarlo per le tantissime straordinarie figure esemplari che hanno fatto la storia dell’Azione Cattolica.
Quelle maggiormente note, a partire dai tanti santi e beati che illuminano la nostra storia, e quelle meno conosciute, che custodiamo nel cuore: adulti, ragazzi e giovani che senza tanto clamore hanno messo la loro esistenza a servizio della Chiesa, del mondo, del nostro Paese, della vita di chi il Signore ha posto loro accanto. Vogliamo ringraziare la Chiesa, tutta la Chiesa universale, la Chiesa italiana e ogni Chiesa diocesana, per aver accolto nel proprio grembo l’AC, per averne alimentato e sostenuto il cammino in tutti questi 150 anni, per essersi fidata di noi, per averci fatto crescere nella consapevolezza dell e nostre responsabilità di discepoli-missionari. E vogliamo ringraziare le tantissime persone che hanno incrociato il percorso dell’associazione, magari condividendone un tratto, oppure confrontandosi con esso, perché insieme abbiamo costruito il presente e il futuro del nostro Paese, della nostra Chiesa.
Ricordare.
Vogliamo allora fare memoria di questo lungo percorso. Di tutta la nostra storia. Dei tanti volti, delle tante vicende,dei tantissimi momenti che hanno concorso a dare forma a questi 150 anni. Perché fare memoria significa dare profondità al nostro essere. Dire lo spessore e l’importanza di un’esperienza che scavalca le singole storie e le singole esistenze ma si nutre di esse. Significa dire la forza e la bellezza di una identità collettiva radicata nel tempo e nello spazio, e perciò capace di andare oltre il contingente, di non appiattirsi sul presente, sull'istante. Significa anche incoraggiare ciascuno a fare i conti con quel pezzettino di storia che ci è dato di vivere e di concorrere a costruire. Significa capire chi siamo, per capire in quale direzione spingerci. Sentirci eredi di un patrimonio grande, che siamo chiamati a custodire e far fruttare al tempo stesso.
Raccontare.
Questo patrimonio prezioso è un tesoro che non possiamo tenere per noi. Chiuso dentro gli scaffali di una biblioteca o le vetrine di una teca piena di cimeli. È una storia che vogliamo raccontare, condividere, far scoprire a tutti, a
ciascuna persona. Ai giovani e ai ragazzi cui nessuno ha fatto percepire che cosa ha significato e cosa significa il Concilio Vaticano II, a chi non immagina che milioni di persone si sono formate in AC per poi spendersi con generosità nel mondo, a chi ha dimenticato che furono due giovani laici, Giovanni Acquaderni e Mario Fani, all’indomani dell’Unità d’Italia, a dare vita alla più longeva e significativa esperienza associativa che abbia attraversato non solo la storia della Chiesa italiana, ma di tutto il Paese. La nostra è una storia da raccontare, perché è una storia vera, una storia che ha fatto la storia.
Rinnovare.
E come ogni storia lunga 150 anni, la nostra storia è anche una storia di continui cambiamenti, di ripensamenti,di rotture e continuità, di scelte coraggiose e tentativi falliti. Sempre, infatti, in tutti questi 150 anni, la nostra associazione
ha saputo rinnovarsi. Cambiare per rimanere fedele alla propria identità originaria. Nelle differenti epoche e nelle diverse fasi della storia della Chiesa e del Paese che si sono succedute, l’Azione Cattolica ha sempre saputo modificare le proprie forme, le regole, l’organizzazione, il modo di esprimersi e di agire, per certi versi persino le priorità del proprio impegno. Tutti cambiamenti che sono sempre stati dettati dal desiderio di non attardarsi a rimpiangere nostalgicamente il passato ma, al contrario, fare tutto il possibile per abitare il proprio tempo in modo significativo, ponendosi a servizio di esso. Uno sforzo che ci è chiesto di fare anche oggi, proprio alla luce della nostra storia. Desideriamo fare della ricorrenza del centocinquantesimo un’opportunità preziosa per rinnovare ancora una volta noi stessi, il nostro impegno, lasciandoci interpellare a fondo dalla vita del mondo nel quale viviamo, dalla vita di ogni persona. E per questo chiederci ancora una volta in che modo testimoniare la gioia del Vangelo agli uomini di oggi, superando la tentazione di accontentarci del «comodo criterio pastorale del “si è fatto sempre così”» (Evangelii Gaudium n. 33).
Rilanciare.
Celebrare i centocinquant’anni di vita dell’Azione Cattolica Italiana, insomma, deve innanzitutto rappresentare una grande occasione per rilanciare l’associazione, per rinnovare il nostro impegno, per fare in modo che sempre più persone,
sempre più famiglie, sempre più comunità possano trovare in essa uno spazio di accoglienza, di fraternità, di vita buona. Sperimentando la bellezza di un modo particolarmente intenso di scoprire e vivere la fede e di crescere in umanità, scegliendo di condividere la responsabilità dell’essere laici associati. Per fare in modo perciò che tante persone possano fare esperienza della presenza dell’amore del Signore nella loro vita. Per fare dell’Azione Cattolica, in una parola, una strada a ttraverso cui tutta la Chiesa, tutto il Popolo di Dio, possa camminare per le vie del mondo annunciando il Risorto.

Indicazioni Celebrazioni di Sant’Agata V. e M.

Indicazioni Celebrazioni di Sant’Agata V. e M.

3 Febbraio 2017 – Processione per l’offerta della cera (ore 12)

1. I canonici della Cattedrale e della Collegiata in abito corale, i presbiteri in
talare, cotta e stola rossa, i diaconi con il proprio abito liturgico e la stola
rossa, gli alunni del Seminario, gli alunni della scuola per i ministeri e il
diaconato permanente si troveranno presso la Chiesa di S. Agata alla Fornace
(San Biagio) alle ore 11.

2. Alle ore 11.45 ci si disporrà in processione, secondo l’ordine di precedenza (Settore 6).

4 Febbraio 2017 – Messa dell’Aurora (ore 6)

1. I presbiteri, i diaconi, gli alunni del Seminario, gli alunni della scuola per i
ministeri e il diaconato permanente sono invitati a presentarsi molto per
tempo ai varchi stabiliti dalla Questura per l’ingresso in Cattedrale.

2. Ai sacerdoti è chiesta la carità di rendersi disponibili per le confessioni visto
l’enorme afflusso dei fedeli che, fin dalle prime ore del mattino, chiedono di
accostarsi al sacramento.

3. Prima della celebrazione, in sacrestia, i presbiteri, i diaconi, gli alunni del
Seminario, gli alunni della scuola per i ministeri e il diaconato permanente
indosseranno le vesti liturgiche e attenderanno l’Arcivescovo per la
processione introitale e l’inizio della celebrazione.
N.B.: È necessario che i presbiteri e i diaconi portino con sé camice e stola rossa.

5 Febbraio 2017 – Solenne Pontificale (ore 10)

1. I presbiteri concelebranti, i diaconi, gli alunni del Seminario e gli alunni della
scuola per i ministeri e il diaconato permanente (non è prevista la presenza di
altri ministranti) si troveranno già pronti nei locali degli uffici certificati e
missionario alle ore 9,45; i canonici della Cattedrale e della Collegiata, i vicari
episcopali e foranei indosseranno i paramenti presso l’ufficio pellegrinaggi
(ciò a motivo dei lavori in corso presso il salone dei vescovi).

2. I presbiteri, già provvisti di camice e stola rossa, indosseranno anche le
casule.

3. I presbiteri più anziani o in difficoltà motorie potranno indossare la casula
nella sacrestia della Cattedrale (l’ingresso avverrà secondo le indicazioni
della questura).

4. La concelebrazione avrà inizio con la processione introitale verso la Basilica
Cattedrale con il seguente ordine: turiferario e navicolario, crocifero con i
ministranti che recano le candele, alunni della scuola per i ministeri e il
diaconato permanente, seminaristi con alba, seminaristi con talare e cotta,
diacono con evangeliario, diaconi, sacerdoti concelebranti, vicari foranei,
vicari episcopali, canonici della Collegiata e della Cattedrale, Padri Abati,
Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi, Em.mo Cardinale con due diaconi assistenti,
cerimoniere, ministranti alla mitria e al pastorale.

5. In Cattedrale si occuperanno i posti indicati dai cerimonieri: gli Ecc.mi
Arcivescovi e Vescovi, i Padri Abati, i vicari episcopali e foranei, i canonici
della Collegiata e della Cattedrale, nel coro capitolare, sul presbiterio; gli altri
presbiteri concelebranti tra i posti riservati dinanzi alla cappella di S. Agata; i
diaconi, i seminaristi e i corsisti del S. Euplo, nella cappella del SS.
Sacramento.

6. Alla comunione:
I diaconi, all’Agnello di Dio, si recheranno per la distribuzione della
comunione ai fedeli.
Gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi, i Padri Abati, i vicari episcopali e
foranei, i canonici della Collegiata e della Cattedrale si
comunicheranno direttamente all’altare. Mentre per i sacerdoti che si
trovano nel transetto di Sant’Agata sarà recata dai diaconi.
I seminaristi ed i corsisti riceveranno la comunione dal Cardinale Celebrante.

Catania, 1 febbraio 2017

Dalla Basilica Cattedrale
Don Barbaro Scionti
Don Giuseppe Maieli
Don Pasquale Munzone

In allegato Indicazioni e piantina

allegato2: 

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