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“LE FAMIGLIE ILLUMINANO IL SINODO”

Come Chiesa di Catania vi invito tutti ad unirci insieme a Papa Francesco per pregare per l'evento straordinario del Sinodo sulla Famiglia. Nella propria Chiesa Domestica la famiglia può pregare con questa preghiera:
“LE FAMIGLIE ILLUMINANO IL SINODO”
Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco
Al tramonto del sole, la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si  suggerisce di unirsi ad altre famiglie e/o a persone sole del vicinato. Ciascun nucleo familiare si procuri un lume.
Papà/mamma:
Cari… (nomi dei familiari presenti), siamo riuniti nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
R. Amen.
Il figlio più giovane:
Papà/mamma, perché questa sera preghiamo in questo modo particolare?
Perché avete preparato questo lume?
Papà/mamma:
Papa Francesco vuole bene a tutte le famiglie del mondo e ha pensato di invitare a Roma numerosi Vescovi di diverse nazioni, per partecipare a una riunione che si chiama Sinodo dei Vescovi.
Da domani, per tre settimane, questi Vescovi pregheranno insieme, rifletteranno, si confronteranno e cercheranno i modi più adatti per sostenere e per comprendere meglio il dono che noi siamo, come famiglia, per la Chiesa e
per il mondo. Desiderano aiutarci ad affrontare i problemi che incontriamo nella nostra vita.
Questo Sinodo è un avvenimento che ha suscitato tante speranze, ma è anche un impegno molto delicato. Perciò, Papa Francesco ha detto:
“Vi chiedo di pregare intensamente lo Spirito Santo, affinché illumini i Padri del Sinodo e li guidi nel loro impegnativo compito”.
Ecco perché in questo momento vogliamo pregare per loro.
INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
(Papà e mamma si alternano)
Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio R. Scendi su di noi
Spirito Santo, dono di Cristo risorto R. “
Spirito Santo, guida dei pastori R. “
Spirito Santo, maestro interiore R. “
Spirito Santo, luce di verità R. “
Spirito Santo, acqua che dà vita R. “
Spirito Santo, fuoco che riscalda R. Rimani in noi
Spirito Santo, vento che spinge al largo R. “
Spirito Santo, fonte di comunione R. “
Spirito Santo, sorgente di fedeltà R. “
Spirito Santo, custode dell’unità R. “
PROCLAMAZIONE DEL VANGELO
Ascoltate la Parola del Signore dal Vangelo secondo Luca (24, 13-16. 28-35)
In quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: "Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto". Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l'un l'altro: "Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?". Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: "Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!". Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
ACCENSIONE DEL LUME
1. Il Signore è la luce che illumina il mondo. R.
2. Il Signore è la luce che vince la notte. R.
3. Il Signore è la luce sul nostro cammino. R.
Preghiera alla Santa Famiglia per il Sinodo
(a cori alterni)
1. Gesù, Maria e Giuseppe
in voi contempliamo
lo splendore dell’amore vero,
a voi con fiducia ci rivolgiamo.
2. Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole del Vangelo
e piccole Chiese domestiche.
3. Santa Famiglia di Nazareth,
mai più nelle famiglie si faccia esperienza
di violenza, chiusura e divisione:
chiunque è stato ferito o scandalizzato
conosca presto consolazione e guarigione.
4. Santa Famiglia di Nazareth,
il prossimo Sinodo dei Vescovi
possa ridestare in tutti la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
la sua bellezza nel progetto di Dio.
Tutti insieme:
Gesù, Maria e Giuseppe
ascoltate, esaudite la nostra supplica.
Papà/mamma:
Vogliamo pregare per tutte le famiglie, perché sentano sempre che Gesù cammina al loro fianco e non le abbandona mai. Non possiamo dimenticare le famiglie che non sono libere di manifestare la loro fede; quelle che sono vittime della guerra e delle più diverse forme di ingiustizia e di povertà; quelle dove si soffre per qualche malattia o perché si fa fatica ad andare d’accordo.
Preghiamo in silenzio per qualche istante.
(pausa)
E ora osiamo dire la preghiera che abbiamo ricevuto in dono nel Battesimo e che ci fa riconoscere tutti figli di Dio:
Padre nostro.
Collocazione del lume
Nel giorno del Battesimo, il Signore ha fatto diventare anche noi “luce del mondo”.
Adesso mettiamo il lume acceso sul davanzale di una finestra della nostra casa, come segno di comunione con Papa Francesco, con tutte le famiglie in preghiera a Roma in Piazza San Pietro, nei gruppi parrocchiali o diocesani e nelle loro abitazioni. Il lume sia anche un richiamo per i passanti: la famiglia è un bene di tutti non solo per i cristiani, ma per tutti gli uomini, per l’intera società.
SEGNO DELLA CROCE
I genitori tracciano il segno della Croce sulla fronte dei figli, come fecero nel giorno del Battesimo, dicendo a ciascuno:
N., ti segno con il segno della Croce.
Il Signore ti protegga sempre.
R. Amen.
Un componente della famiglia conclude la preghiera:
Il Signore Gesù, che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola.
R. Amen.

A cura dell’Ufficio Liturgico Nazionale

Celebrazione della festa del beato Dusmet

 ARCIDIOCESI DI CATANIA

VICARIATO EPISCOPALE per la VITA CONSACRATA         

 

 

                                                                                                          Catania, 7 settembre 2015                                                                                                                                    

                                                                                                                                 

                                                                                                                                  A tutti i Presbiteri e i Diaconi,

                                                                                                                                  a tutte le Comunità Religiose.

 

Oggetto: Celebrazione della festa del beato Dusmet.

 

            Carissimi Confratelli e Consorelle di V.C.,

l’anno giubilare per la Vita Consacrata che il Papa Francesco ha promosso sta producendo tanti bei frutti. Ovunque si notano più slancio, più impegno, più partecipazione e solidarietà nella evangelizzazione. Sono il segno della riscoperta della bellezza della nostra vocazione carismatica nella chiesa.  “Essere tutti del Signore per essere pienamente umani” è la sfida che abbiamo accettato di vivere in questo mondo che ha sempre più bisogno di profezia e della gioia del vangelo. Per questo c’è la Vita Consacrata. Non so se siamo riusciti a svegliare il mondo, come ci ha chiesto di fare il Papa Francesco. Sicuro è che il mondo ha scosso noi tutti con tanti fatti e fenomeni dolorosissimi e sconvolgenti, sia culturali sia sociali sia storici, sia religiosi, costringendoci ad uscire e a prendere coscienza della nostre fragilità, debolezze e responsabilità. Ma tutti sappiamo, come afferma il Papa, che dobbiamo accettare le sfide e trasformarle in occasioni di grazia e di crescita.  “Tutto posso (oso) in colui che mi dà la forza”: così ha risposto alla sfida San Paolo ed così deve accadere anche a noi.   Su questa certezza si fondano la profezia della nostra vita e la perseveranza dei nostri impegni. E allora non possiamo non trovarci insieme un’altra volta a pregare e a vegliare, come abbiamo fatto in precedenti occasioni. La veglia del 24 Settembre con la partecipazione del Vescovo e la celebrazione della Festa del Beato Giuseppe Dusmet, apostolo di una carità universale, il 25, ce ne danno l’opportunità. La preghiera è la forza del Cristiano e la debolezza di Dio (Sant’Agostino). Tale incontro è stato da sempre attenzionato e proposto come momento forte per la Vita Consacrata della nostra Diocesi. A maggior ragione lo deve essere questo anno. Questo ci serve anche per varcare la soglia del nuovo anno della misericordia, le cui porte stanno per essere aperte.  

24 Settembre ore 19.00  Veglia in cattedrale , animata dalla Vita Consacrata

25 settembre ore 19.00:  celebrazione della santa messa in onore del beato DUSMET

                                                          

                                                                           P. Angelo Gatto O.C.D.

                                                                       Vicario Episcopale per la V.C.

 

                       Cari Confratelli,

l’invito rivolto dal Vicario per la Vita Consacrata ai Religiosi e alle Religiose della nostra Arcidiocesi, mi piacerebbe fosse accolto anche da tutti noi e dalle nostre Comunità parrocchiali.

            Sarà bello ritrovarci insieme a  pregare in questo anno dedicato alla Vita Consacrata facendo memoria  del nostro Beato Card. Giuseppe Benedetto Dusmet, che auspichiamo possa essere presto canonizzato.

            Augurando a tutti un buon inizio di impegno pastorale, un caro saluto in unità di preghiera.

                                                                                             

                                                                                              Sac. Salvatore Genchi

                                                                                                  Vicario Generale

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