Messaggio augurale dell'Arcivescovo di Catania alla comunità universitaria

Carissimi,
In questo tempo così singolare, ormai prossimo al Natale, ma caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus, mi è particolarmente gradito con questa lettera raggiungere ciascuno di voi: docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti. Le parole scritte e lette abbiano la stessa intensità e affabilità di quelle proclamate e ascoltate in una assemblea, così come abbiamo fatto negli anni scorsi.

Siamo tutti provati dalla situazione che stiamo vivendo, un'esperienza che può destabilizzare la nostra fede e renderla, per certi versi, anche più fragile, L'incertezza e la paura stanno riformulando il nostro modo di vivere, di lavorare e anche di studiare, ma nulla può permetterci di perdere la speranza e il desiderio di crescere in umanità e sapienza; nulla può arrestare la ricerca, che fa avanzare il sapere umanistico e scientifico, così come nulla può distruggere i progetti e i sogni di tanti studenti. Nemmeno una pandemia, Non è possibile fermarsi, anche se alcune volte rallentiamo il passo, ma solo per
riprendere le forze e camminare più veloci. 

Il tempo dell'attesa paziente e vigilante dell'Avvento sta lasciando spazio al Natale, come modello pieno di umanità: "E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità" (Giovanni 1,14). Conoscere il Padre e Colui che ci ha mandato, Gesù Cristo, non richiede solo uno sforzo di intelligenza come se si trattasse di approfondire una dottrina filosofica, più o meno antica. Si tratta, invece, di conoscere il Dio per noi. Infatti, nel suo gesto di amore incondizionato su un'umanità ferita ma non rassegnata, Dio si fa prossimo e ci accompagna lungo i percorsi della nostra storia.

Il mio pensiero va alle famiglie del nostro Ateneo che sono state colpite dal Covid, a tutti coloro che sono morti a causa di questa infezione. Il Signore li avrà certamente accolti nella ricchezza della Sua Misericordia, e sta pure consolando i cuori dilaniati dalla perdita di una persona cara.

Ricordo nelle mie preghiere coloro che si sentono smarriti e soli, chi ha paura e non vede un futuro per la propria vita. Quest'anno, in modo particolare, il Natale ci spinga a non confidare esclusivamente sulle nostre capacità, ma a valorizzare con pazienza e perseveranza i talenti che Dio ci ha donato e che porteranno frutti a suo tempo.

Sono lieto di comunicarvi che proprio in questo contesto natalizio l'Ufficio per la pastorale universitaria sta aprendo uno sportello aperto a tutti coloro che desiderano confrontarsi su questioni personali ed essere ascoltati. Vi auguro di percepire sempre la presenza di Gesù nella vostra vita, a sostegno del vostro lavoro così prezioso per la società intera. Ai docenti desidero augurare, in particolare, che il loro servizio influisca davvero nella formazione dei nostri giovani. Il Natale è esperienza di gioia, perché la certezza delle cose in cui si crede può diventare fondamento e sostegno della nostra esistenza.

La benedizione del Signore che viene raggiunga tutti voi e con voi rimanga sempre.

Buon Natale a tutti

Mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania