Dall'Omelia per la Messa crismale - Basilica Cattedrale, 9 aprile 2009

[ … ] 8. Profitto di questo contesto specialissimo della Messa crismale per comunicarVi un desiderio che in questi mesi ho visto crescere con gioia e trepidazione nel mio cuore e che già ho affidato a Gesù buon Pastore. Voglio realizzare, a partire dal prossimo ottobre, la Visita Pastorale nell’arcidiocesi, per vivere con voi tutti l’autentico tempo di grazia che tale evento favorisce nelle Chiese particolari. Adesso mi limito ad accompagnare l’annunzio della Visita Pastorale con brevi sottolineature ispirate alla liturgia che stiamo celebrando. La Messa crismale ci parla della dignità sacerdotale, profetica e regale che il Padre conferisce con il dono dello Spirito Santo ai discepoli del Figlio suo. Con la Visita Pastorale avrò la grazia di onorare questa dignità nei figli e nelle figlie di Dio che incontrerò. Nel dialogo che avrò con loro ascolterò con gioia la narrazione delle meraviglie che il Signore permette di operare a chi valorizza questa dignità nella vita quotidiana, personale e familiare, civile ed ecclesiale. La Visita Pastorale mi permetterà di verificare come da Cristo nostro capo si diffonde in tutte le membra della nostra Chiesa particolare e si espande nel territorio il Suo buon profumo. La Visita Pastorale mi darà la gioia, carissimi fratelli presbiteri, di vedervi all’opera come servi premurosi del nostro popolo. Avrò la confortante conferma della vostra fedele e costante dedizione al ministero che il Signore vi ha affidato di nutrire con la sua Parola edi santificare con i sacramenti il santo popolo di Dio. La Visita Pastorale mi chiamerà a dare una risposta particolarmente generosa alla domanda che Gesù continuamente mi rivolge: Salvatore mi ami? La risposta, lo so bene, deve essere convalidata dal fatto che cerco di diventare ogni giorno di più quello che tra poco vi chiederò di ottenermi da Gesù: essere in questa Chiesa immagine viva ed autentica di Lui buon Pastore, maestro e servo di tutti. Vissuta così, la Visita Pastorale costituirà un vero tempo di grazia. La prepareremo il meglio possibile e la realizzeremo nei modi che quanto prima saranno stabiliti. Ma fin d’ora essa deve diventare soprattutto una intenzione abituale nella nostra preghiera personale. Presto pregheremo comunitariamente, ed anche durante la santa Messa, affinché la Visita Pastorale si riveli davvero un grande dono del Padre per la nostra Chiesa. Lo propizino per noi la Vergine Santissima, la Santa Patrona Agata, i Santi Pastori che nel passato hanno retto la nostra Chiesa, e particolarmente il Beato Cardinale Dusmet, alla cui speciale intercessione affido la prossima Visita Pastorale, me stesso, suo minimo successore, e tutta l’amata nostra Arcidiocesi. Così sia per tutti!