Regolamento dei Consigli Pastorali Parrocchiali

REGOLAMENTO DEI
CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI
Già nel 1978 S. E. Mons. Arcivescovo dispose che in tutte le
parrocchie fosse costituito il Consiglio pastorale parrocchiale (CPP)
ed inviò uno Statuto-Regolamento «tipo».
Il 19 marzo 1984, Mons. Arcivescovo approvò e promulgò lo
Statuto sui Vicari ed i Vicariati Distrettuali, che era stato precedentemente
esaminato e discusso dai Vicari Distrettuali e dal Consiglio
presbiterale. Quindi, nello spirito dell’art. 14 del suddetto Statuto,
affidò a questo ufficio il compito di elaborare il Regolamento dei
Consigli pastorali parrocchiali, allo scopo di curare la costituzione
dei Consigli in tutte le Parrocchie a favorirne la vitalità.
Successivamente a norma del canone 536 § 2 del Codice di Diritto
Canonico, approvò il presente

REGOLAMENTO

Art. 1 Venga costituito in ogni parrocchia della nostra arcidiocesi
il Consiglio pastorale parrocchiale1.
Art. 2 Il CPP ha il compito di «studiare, valutare a propone conclusioni
operative su tutto ciò che riguarda le attività pastorali
della parrocchia»2 perché questa realizzi la sua missione
nella diocesi4.
Art. 3 a) Il CPP è composto dal Parroco che lo presiede, da «coloro
che partecipano alla cura pastorale della parrocchia in
forza del proprio ufficio, e da fedeli che prestano il loro
aiuto nel promuovere l’attività pastorale»5.
b) I fedeli designati al CPP siano scelti in modo che attraverso
di loro sia veramente rappresentata tutta la porzione
del popolo di Dio che costituisce la parrocchia, tenendo
presenti le diverse parti della parrocchia stessa, le condizioni
sociali, le professioni e inoltre il ruolo che essi hanno nell’apostolato,
sia come singoli sia in quanto associati6.
c) Si abbia cura che vi partecipino i rappresentanti degli istituti
religiosi, dei movimenti e gruppi e delle varie associazioni
e comunità operanti nell’ambito parrocchiale.
d) I Membri del CPP siano in piena comunione con la
Chiesa cattolica8, si distinguano per fede sicura, buoni
costumi e prudenza9.
Art. 4 Il CPP sia rinnovato ogni triennio. Almeno due terzi dei
Membri siano eletti dalla comunità parrocchiale; un terzo
potrà essere scelto dal parroco.
Art. 5 Le questioni economiche della parrocchia sono di competenza
del Consiglio per gli affari economici10.
Art. 6 Il CPP ha voto soltanto consultivo11.
Art. 7 I Consigli pastorali parrocchiali curino un raccordo continuo
con i Vicariati e i Consigli vicariali; con la Diocesi e il
Consiglio pastorale diocesano e operino nella più fedele e
armonica sintonia con la pastorale diocesana12.
Art. 8 Le norme concrete riguardanti l’elezione dei Membri (da un
minimo di 10 a un massimo di 30), la periodicità delle riunioni,
gli argomenti da trattare e le attività da svolgere, gli
organismi operativi (commissioni, segreteria, gruppi di studio
e attività) ecc., saranno stabilite da ogni parroco con un
adeguato Regolamento da sottoporre all’approvazione
dell’Ordinario tramite l’Ufficio per le parrocchie, i Vicariati
e la Visita pastorale.
Art. 9 Tutti i Membri del CPP ricorderanno nella loro preziosa e
corresponsabile attività di consulenza le ammonizioni della
«Lumen Gentium » al n. 37: « ... tutti i fedeli manifestino
le loro necessità e i loro desideri con quella libertà e fiducia
che si addice a figli di Dio e ai fratelli in Cristo. Nella misura
della scienza, della competenza e del prestigio di cui
godono, essi hanno il diritto, anzi anche il dovere, di far
conoscere il loro parere su ciò che riguarda il bene della
chiesa... attraverso le istituzioni stabilite a questo scopo
dalla Chiesa, e sempre con verità, fortezza e prudenza, con
rispetto e carità verso coloro che, per ragione delle loro funzioni
sacre, rappresentano Cristo»13.
Art. 10 Ogni Consiglio pastorale parrocchiale vorrà soprattutto
offrire il servizio più urgente e necessario alla propria comunità:
quello di essere segno e strumento di comunione.
In applicazione dell’art. 536 par. 2 del nuovo Codice di Diritto
Canonico stabilisco che vengano osservate nella nostra arcidiocesi le
norme del presente Regolamento dei Consigli pastorali parrocchiali.
Catania, 21 novembre 1984

SAC. SALVATORE PAPPALARDO
Cancelliere Arcivescovile

+DOMENICO PICCHINENNA
Arcivescovo