Atti straordinari amm.

SALVATORE GRISTINA
per grazia di Dio e designazione della sede apostolica
Arcivescovo di Catania

Ad integrazione di quanto già determinato dal diritto per le
persone giuridiche pubbliche soggette all’Ordinario Diocesano.
Visto il can. 1281 § 2 del Codice di Diritto Canonico;
visti i cann. 1291 e 1295, relativi, rispettivamente, alle alienazioni
e ai negozi che possono peggiorare lo stato patrimoniale delle
persone giuridiche pubbliche, nonché il can. 1297, relativo alle locazioni,
con le ulteriori determinazioni contenute nella delibera n. 38
della Conferenza Episcopale Italiana;
sentito il parere del Consiglio diocesano per gli affari economici
in data 20/05/2009;
con il presente
DECRETO
stabilisco che sono da considerarsi atti di straordinaria amministrazione,
per le persone giuridiche a me soggette:
1. l’alienazione di beni immobili di qualunque valore;
2. l’acquisto e l’alienazione di beni mobili di valore superiore a
€ 10.000,00;
3. ogni disposizione pregiudizievole per il patrimonio quali, ad
esempio, la concessione di usufrutto, di comodato, di diritto di
superficie, di servitù, di enfiteusi o l’affrancazione di enfiteusi,
di ipoteca, di pegno o di fideiussione;
4. l’acquisto a titolo oneroso di immobili;
5. la mutazione della destinazione d’uso degli immobili;
6. l’accettazione di donazioni, eredità o legati;
7. la rinuncia a donazioni, eredità, legati, offerte e diritti di ogni
genere;
8. l’esecuzione di lavori di costruzione, ristrutturazione, adeguamento
liturgico, restauro e risanamento conservativo, straordinaria
manutenzione di qualunque valore;
9. ogni atto dispositivo relativo a beni immobili o mobili di interesse
artistico, storico o culturale;
10. l’inizio, il subentro, la partecipazione o la cessione di attività
imprenditoriali o commerciali;
11. la costituzione o la partecipazione in società di qualunque tipo;
12. la costituzione di un ramo di attività Onlus e/o di impresa
sociale;
13. il contrarre debiti di qualsiasi tipo con istituti di credito, persone
giuridiche, enti di fatto, persone fisiche; la costituzione di
fidi;
14. la decisione di nuove voci di spesa rispetto a quelle indicate nel
preventivo approvato;
15. l’assunzione di personale dipendente, la stipulazione di contratti
per prestazioni anche aventi carattere occasionale nonché l’affidamento
di incarichi a professionisti in merito alla progettazione
e realizzazione di interventi sui beni culturali e di nuova
edilizia di culto;
16. l’introduzione di un giudizio avanti le autorità giudiziarie, i collegi
arbitrali e le giurisdizioni amministrative e speciali dello
Stato, nonché le transazioni;
17. la cessione in uso a terzi a qualsiasi titolo di locali nella disponibilità
della persona giuridica, ed in specie di spazi e locali parrocchiali.
Per porre validamente quanto sopra specificato, è necessaria
l’autorizzazione scritta dell’Ordinario del luogo. Alla richiesta di
autorizzazione deve essere allegato il parere del consiglio per gli affari
economici dell’ente. Ove occorra, dovranno eseguirsi le prescritte
comunicazioni e/o richiedersi le necessarie autorizzazioni alle
Pubbliche Amministrazioni competenti.
All’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero e alle
Confraternite si applicano esclusivamente i summenzionati nn. 1,
10, 12, 15 e 16. Qualora il valore del bene oggetto della disposizione
o il valore per il quale l’ente si espone fosse superiore alla somma
minima stabilita dalla Conferenza Episcopale Italiana ai sensi del
can. 1292 § 1, si applicano anche i nn. 3, 4, 7, 8, 13 e il n. 6, limitatamente
alle ipotesi di cui gli atti a titolo gratuito siano gravati da
condizioni o oneri.
Il presente decreto non si applica all’Opera Diocesana
Assistenza che resta soggetta ai controlli canonici previsti dal Codice
di Diritto Canonico, dalle delibere della Conferenza Episcopale
Italiana e dallo Statuto.
Si ricorda che, in forza dell’art. 7, comma 5 dell’Accordo di
Revisione del Concordato Lateranense e dell’art. 18 della Legge 20
maggio 1985, n. 222, i controlli canonici hanno rilevanza anche per
la validità e l’efficacia degli atti nell’ordinamento civile. Pertanto, la
mancanza dell’autorizzazione può comportare l’invalidità dell’atto,
oltre che per l’ordinamento canonico, anche per quello civile, con le
conseguenze del caso a carico dell’Ente e dei suoi amministratori.
Il presente decreto è ad experimentum e ad triennium.
Catania, 23 giugno 2009
+SALVATORE GRISTINA
Arcivescovo

Il Cancelliere Arcivescovile
SAC. OTTAVIO MARCO MUSUMECI