Aperto il 41° Anno Accademico dello Studio Teologico S. Paolo


Contribuire all’elevazione culturale

 

La sera di venerdì 6 novembre, nella sede del seminario arcivescovile, in occasione dell’apertura del nuovo anno accademico, sono stati ricordati i 40 anni d’attività dello Studio Teologico S. Paolo nel giorno in cui nella chiesa S. Rocco in Acireale l’arcivescovo mons. Pio Vigo ha celebrato la s. Messa in suffragio dell’indimenticabile padre domenicano Reginaldo Cambareri, docente di Teologia morale e primo preside, nel 20° anniversario della morte.

La cerimonia sobria e solenne dell’inaugurazione della massima struttura universitaria ecclesiastica della Sicilia sud-orientale, è stata preceduta la mattina dal consueto incontro tra la presidenza, i docenti, i rettori dei seminari e i vescovi che aderiscono al S. Paolo. Nel pomeriggio, nella chiesa Regina Apostolorum, la solenne concelebrazione della s. Messa dello Spirito Santo è stata presieduta dal Vescovo eletto di Cefalù ed amministratore apostolico di Caltagirone con i poteri di ordinario diocesano, mons. Vincenzo Manzella, che ha tenuto l’omelia, con il nostro Arcivescovo metropolita mons. Salvatore Gristina, moderatore dello Studio, e i sacerdoti-docenti, con l’assistenza liturgica del diacono salesiano don Giuseppe Raimondi, studente del II ciclo e della corale studentesca che, alla conclusione, ha intonato il Magnificat in segno di affidamento alla Madre di Dio.

Il successivo atto accademico presso il salone S. Agata, come ha sottolineato il Moderatore, ha costituito la terza parte dell’intensa giornata. Mons. Gristina ha rivolto al carissimo confratello Mons. Manzella fervidi auguri approssimandosi il suo insediamento nella diocesi di Cefalù. La relazione del preside Gaetano Zito e la magnifica “lectio magistralis” -attentamente seguita da docenti, allievi ed ospiti- del preside della Facoltà Teologica di Sicilia, Rino La Delfa, sul magistero conciliare riguardante il nesso tra “teologia e storia”, hanno costituito i due ultimi momenti dell’inaugurazione del 41° anno accademico, di ricerca e docenza, dello Studio Teologico interdiocesano S. Paolo, “luogo di sapienza che viene dall’alto” e “centro di approfondimento e di trasmissione della Rivelazione cristiana, secondo il mandato ricevuto dalle Chiese locali e in sintonia con le disposizioni valide per la Chiesa universale ” e con le altre due realtà accademiche ecclesiastiche operanti a Palermo e Messina.

Lo Studio, ha sottolineato mons. Zito, contribuisce in modo significativo all’elevazione del livello culturale della Sicilia e a veicolarne nel mondo un’immagine positiva. Il suo mandato ecclesiale quest’anno, per più ragioni, ha una valenza tutta speciale per i 40 anni di servizio culturale prestato alla Chiesa siciliana, a diverse Chiese dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, agli istituti di vita consacrata maschili e femminili, alla cultura teologica, al dialogo con altre istituzioni accademiche ecclesiastiche e laiche, prima tra tutte l’Università degli Studi di Catania. Degli oltre 2500 alunni, seminaristi e laici, 1808 sono gli immatricolati come ordinari e di essi 525 hanno conseguito i gradi accademici di baccalaureato e di licenza. In ambiente di ricerca fra gli studiosi e in molte biblioteche sono conosciute le pubblicazioni scientifiche di Sinaxis, dal 2009 edite da Città Aperta dell’Oasi di Troina che permetterà una migliore valorizzazione della vivace realtà locale, in grado di garantire una più ampia diffusione e, di conseguenza, di poter far giungere i contenuti delle proprie ricerche ad un maggior numero di istituzioni accademiche e di ricercatori.

“Il 6 settembre del prossimo anno”, ha precisato il preside, “va a scadere il decennio d’aggregazione alla Facoltà Teologica di Sicilia. Da diversi mesi stiamo già lavorando perché molto per tempo tutta la documentazione necessaria possa pervenire alla Congregazione dell’Educazione Cattolica attraverso il gran cancelliere. Siamo fiduciosi che il percorso accademico di questi 10 anni vada apprezzato e l’occasione pensiamo sia propizia per ottenere, insieme con il rinnovo dell’aggregazione, la possibilità d’ampliare l’offerta formativa della specializzazione con il riconoscimento del grado accademico della licenza di Teologia spirituale, accanto a quella di Teologia morale attualmente attiva. Oltre alla ristruttura della ratio studiorum del I e del II ciclo, della revisione dello statuto e della stesura di un regolamento generale, si sta provvedendo ad iniziare un processo di autovalutazione propedeutico alla valutazione che altri dall’esterno dovranno fare del processo formativo della gestione e delle strutture del S. Paolo…personalmente, insieme con il vicepreside, siamo convinti che si tratta di una rilevante opportunità per adeguare metodologie d’insegnamento e per favorire una maggiore e responsabile partecipazione degli studenti alle dinamiche e al loro processo formativo, oltre ad offrire loro la spendibilità europea del titolo accademico conseguito”. Tra le iniziative in cantiere, il preside ha segnalato l’avviamento del progetto per la raccolta delle edizioni delle fonti del I millennio cristiano della Sicilia; si sta procedendo nei contatti con il mondo ebraico e islamico per l’avvio di un centro studi sui monoteismi del Mediterraneo. Abbiamo accolto l’invito a costituire un centro di studi rosminiani. Il 26 e il 27 novembre convegno con la Facoltà di Scienze Politiche di Catania su “I moti dell’identità”. Ci siamo resi disponibili a collaborare con l’istituto Sturzo di Caltagirone per presentare il progetto di un master di II livello sui Beni culturali ecclesiastici. Sono state poste le premesse per costituire un corso di Etica per pubblici amministratori, in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania. Nei prossimi giorni inizia un corso di lingua italiana per stranieri, finanziato da Alleanza Assicurazioni, in special modo per il gruppo dei nostri alunni africani. In questo mese s’avvia pure il Servizio Civile con 12 giovani per completare la catalogazione informatizzata della Biblioteca e per l’ordinamento e l’inventario dell’archivio storico del Seminario”. Il preside si è augurato di poter realizzare in quest’anno, “quasi di rifondazione”, un viaggio-studio in Germania attorno alla Riforma luterana, al dialogo ecumenico, alla Shoah, alla caduta del Muro di Berlino. Un’altra importante iniziativa, anch’essa complementare ed integrata con il normale andamento delle lezioni, riguarda il corso di Antropologia ed Etica medica, dal probabile tema “Curare la persona malata, non solo la malattia”, ideato e preparato dal dr Angelo Cafaro prematuramente entrato nell’eternità, consegnando tutto se stesso con la donazione degli organi disposta tanto tempo prima.

“Teologia e storia. La Chiesa dinanzi ai <vari modi di parlare del nostro tempo> (Gaudium et spes 44)” è stato il tema della prolusione accademica (che sarà integralmente pubblicata sul sito internet dello Studio) di don La Delfa, sacerdote della Chiesa di Piazza Armerina e docente di Ecclesiologia, ordinato negli USA dove ha compiuto gli studi ed ha insegnato nelle università cattoliche, prima di rientrare in Italia per insegnare all’Ateneo della S. Croce e all’ISSR della sua diocesi.

Al solenne atto accademico erano presenti anche il preside dell’Istituto Teologico S. Tommaso di Messina, don Giovanni Russo, l’ispettore dei Salesiani di Sicilia, don Gianni Mazzali, il deputato Orazio D’Antoni in rappresentanza del presidente della Regione. A conclusione, nella sala Cardinale Nava, si è svolto un fraterno momento conviviale.

A. B.