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La benedizione della lunga vita Anziani e nonni incontrano Papa Francesco

Domenica 28 Settembre Papa Francesco convoca tutti i nonni e gli anziani del mondo per vivere con loro un momento speciale. L’Ufficio per la Pastorale della Famiglia in collaborazione con l’Ufficio Pellegrinaggi, accogliendo l’invito del Papa, intende offrire anche agli anziani e ai nonni della nostra Arcidiocesi la possibilità di vivere questo straordinario evento.

PROGRAMMA

Sabato 27 Settembre: Catania - Roma
Raduno a Catania presso piazza Alcalà e partenza alle ore 06.30 per Roma. Lungo il percorso sosta a
Paola, con visita del Santuario e pranzo. Proseguimento per la capitale con sosta a Pompei per la visita del
Santuario della Beata Vergine del Rosario e Santa Messa. Ripartenza. Arrivo in hotel in tarda serata.
Sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

Domenica 28 Settembre: Roma
Prima colazione in hotel. Trasferimento in Piazza S. Pietro. Incontro con Papa Francesco, Santa Messa e
Angelus. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita guidata della Basilica di Santa Maria Maggione e San
Giovanni in Laterano. In serata rientro in hotel. Cena e pernottamento

Lunedì 29 settembre: Roma - Cassino - Catania
Prima colazione in hotel. Partenza per Cassino. Santa Messa all’Abbazia di Montecassino. Pranzo.
Proseguimento per la Sicilia. Arrivo in tarda serata e termine dei servizi.

La quota di partecipazione è di euro 370.00.
Supplemento singola euro 35.00
La sistemazione è presso la “Casa per ferie Eden Cusmano”, Roma.
La quota comprende:
Pullman GT per tutto il tour.
Sistemazione in camere doppie con servizi privati.
Trattamento di pensione completa dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno.
Visita guidata di mezza giornata il secondo giorno.
Polizza assicurativa medico no stop e bagaglio.

La quota non comprende :
Bevande ai pasti, mance, facchinaggi, ingressi, extra di carattere personale, tassa di soggiorno in hotel,
audio guide obbligatorie per la visita delle Basiliche, quant’altro non specificatamente menzionato alla
voce “la quota comprende”.

Per informazioni contattare i coniugi Don Mimmo (329 6545707 / mimmo.carulli@tiscali.it) e Anna
Carulli (346 2173836). In Curia l’Ufficio per la Pastorale della Famiglia (095 2504375) riceverà le
iscrizioni dal 27 Agosto fino al 19 Settembre nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì, dalle ore 10
alle 12, con un primo versamento di euro 150.
N.B. Il programma potrebbe subire delle variazioni nell’ordine delle visite.

AGLI ENTI ECCLESIASTICI

Con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 26 giugno 2014 sono stati approvati il Modello e le Istruzioni per la Dichiarazione IMU e Tasi degli enti non commerciali.
La dichiarazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica e pertanto si invitano i legali rappresentanti degli enti ecclesiastici a rivolgersi ad un commercialista al fine di ottemperare a tale adempimento.
La dichiarazione, diversamente dall’ICI, è richiesta per tutti gli immobili di cui l’ente è proprietario, o titolare di diritti reali, e quindi anche per l’edificio di culto: pertanto tutte le Chiese e le Parrocchie sono soggetti obbligati alla presentazione della Dichiarazione IMU la cui scadenza per gli anni 2012 e 2013 è fissata per il 30 settembre 2014.

SI RICORDA CHE IN CASO DI OMESSA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE SI PUÒ INCORRERE NELLA DIFFICOLTÀ A FAR VALERE IL DIRITTO ALL’ESENZIONE, OLTRE CHE ALLA SANZIONE AMMINISTRATIVA.

Relazioni di don Renzo Bonetti

Pubblichiamo le relazioni di Don Renzo Bonetti

“La famiglia, una dimensione irrinunciabile di tutto l’agire della Chiesa”
PIME Mascalucia 27 maggio 2014

Formazione Permanente del Clero 21 gennaio 2014
"Le linee guida e le prospettive pastorali del Questionario in preparazione al Sinodo Straordinario sulla famiglia"

AI SACERDOTI INSERITI NEL SISTEMA SOSTENTAMENTO CLERO

Si porta a conoscenza del rev.mo clero, che con l’integrazione del mese di giugno è iniziata l’erogazione dell’importo previsto dal D.L. 24 aprile 2014 n. 66 (“bonus di 80 euro”).
L’art. 1 di tale decreto precisa che hanno diritto al bonus solo i titolari di redditi da lavoro dipendente od equiparato con esplicita esclusione dei pensionati. Pertanto il bonus verrà riconosciuto solo ai sacerdoti nel Sistema di Sostentamento, con l’esclusione di coloro che sono nel Sistema di Previdenza Integrativo.
L’Agenzia delle Entrate nella Circolare del 28 Aprile 2014 ha precisato che:
I sostituti di imposta devono determinare la spettanza del credito e il relativo importo sulla base dei dati reddituali a loro disposizione. In particolare, i sostituti d’imposta devono effettuare le verifiche di spettanza del credito e del relativo importo in base al reddito previsionale e alle detrazioni riferite alle somme e valori che il sostituto corrisponderà durante l’anno.
L’Istituto Centrale è per Legge tenuto a conoscere i dati reddituali dei sacerdoti e questo ha di fatto creato delle difficoltà nell’interpretazione del decreto, difficoltà che si sono risolte con l’ultima circolare dell’Agenzia delle Entrate del 14 Maggio 2014.
Pertanto, questi problemi non hanno reso possibile procedere dal mese di maggio al riconoscimento del credito ma hanno costretto ad utilizzare la possibilità, prevista nel decreto stesso, di posticiparlo a giugno, fermo restando che la cifra totale da riconoscere resta immutata e viene semplicemente distribuita su sette mesi anziché otto.
Nel determinare il diritto al bonus l’Istituto Centrale Sostentamento Clero si è mosso in un’ottica prudenziale tesa ad evitare di dovere, in fase di conguaglio, eseguire dei pesanti recuperi. Pertanto nel caso in cui il Sacerdote ha un reddito da lavoro dipendente che include anche quello da altri sostituti di imposta e risulta essere inferiore ai 26.000,00, ma superiore ai 20.000, oppure nel caso in cui il reddito da lavoro dipendente, pur risultando inferiore ai 20.000 euro, è in maggioranza composto da redditi di altri sostituti di imposta rispetto all’Istituto Centrale (scuola, ospedale, etc…), non è stato riconosciuto il bonus previsto dal D.L. del 24 aprile 2014 perché si è in presenza anche di un altro sostituto di imposta che potrebbe erogarlo e verrà riconosciuto solo su apposita richiesta del Sacerdote da sottoscrivere presso gli uffici dell’IDSC.
Nel caso in cui nel corso dei restanti mesi, a fronte di variazioni retroattive, il sacerdote dovesse perdere il diritto al bonus, il ricalcolo con relativo addebito di quanto erroneamente percepito, verrà effettuato in sede di conguaglio fiscale.

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