29 gennaio – 4 maggio 2008
L’Arcidiocesi di Catania e l’Assessorato regionale dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione si sono resi promotori di una grande mostra dedicata alla patrona della città.
Dal prossimo 29 gennaio si terrà a Catania un evento in tre sedi su SANT’AGATA fanciulla di nobili origini che subì il martirio dell’amputazione delle mammelle nel 251 per ordine del governatore romano Quinziano. Oltre 250 opere tra dipinti, sculture, oggetti preziosi, documenti d’archivio - provenienti da 110 prestatori italiani e stranieri tra musei, istituti di culto e chiese - in un percorso espositivo che va da circa la metà del Duecento (quasi mille anni dopo il martirio della SANTA) sino alla seconda metà dell’Ottocento. Con reperti archeologici di età paleocristiana. A testimonianza di quanto, attraverso i secoli, sia sempre stato particolarmente vivo l’interesse nei confronti di SANT’AGATA fonte di ispirazione per molti maestri.
[Agata, fanciulla di nobile famiglia, bellissima di corpo e pura di cuore abitava a Catania e santamente venerava il Signore. Il console della Sicilia, Quinziano, uomo di bassa condizione, lussurioso, avaro e idolatra desiderava prendersi in moglie la beata vergine Agata perché era egli di umile origine e quella nobile; perché la bellezza della fanciulla eccitava i suoi sensi e le ricchezze di lei erano un’esca alla sua avarizia ...] (Jacopo da Varagine)
In mostra la Catania romana dove si svolsero i fatti, con le sue statue e i suoi resti archeologici, capolavori del III secolo; inoltre opere di Bergognone, Sano di Pietro e Berbardino Luini, Jacopo Ligozzi, Caravaggio, Van Dyck, Tiepolo fino a Gustave Moreau, accompagnati dallo splendore degli ori e degli argenti che nei secoli grandi maestri crearono per onorare la Santa e contemporaneamente costruirne il mito. A completamento della mostra verranno esposte alcune sculture provenienti da chiese italiane.
La città di Catania è la sede di questa prima mostra iconografica sul culto di SANT’AGATA una occasione unica per conoscere gli episodi della vita di Agata, il contesto storico e culturale in cui ha vissuto e la devozione che ha sempre accompagnato la sua figura di martire e santa e che documenta, inoltre, come la sua venerazione non sia esclusivamente catanese. Per l’occasione è stato svolto per la prima volta un ampio lavoro di ricerca a cura di un prestigioso comitato scientifico internazionale.
La mostra anticipa di pochi giorni le celebrazioni della Santa che si tengono ogni anno agli inizi di febbraio a Catania, una delle processioni tra le più partecipate del mondo cristiano, oltre un milione di fedeli che la onorano nell’arco di tre giorni.
L’evento è promosso dall’Arcivescovado di Catania e dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione, con il supporto della Provincia Regionale di Catania e della Fondazione Banco di Sicilia.
L’ideazione, il progetto scientifico e il coordinamento generale della mostra sono a cura di Gilberto Algranti; la realizzazione è stata affidata alla Tekne Eventi. Il coordinamento per la Regione Siciliana è a cura di Gesualdo Campo.
Il catalogo, edito da Giunti Arte mostre musei, racconterà la storia della Santa attraverso le immagini e le schede di tutte le opere in mostra e i numerosi contributi critici, tra cui quelli di Gilberto Algranti, Mauro Lucco, Paolo Militello, Concetta Molè, Umberto Utro, Maurizio Vitella e Gaetano Zito.
